giovedì 7 novembre 2019

Intervista a ...

Buon giorno lettori! 
Come state ? 
Anche questa settimana vi porto una nuova intervista ! 
(l'autrice di questo manga)

1) Come hai avuto l'ispirazione?
A dire la verità questo fumetto nasce un po’ di anni fa, quindi l’ispirazione precisa non la ricordo, però sono rimasta ferma su un’idea ben precisa: quella di creare una storia dolce tra due persone che scoprono di amarsi, senza troppe complicazioni nate da terzi. Anche perché ci possono essere altri tipi di complicazioni…
2)Da dov'è nata la passione per il disegno?
 La passione per il disegno nasce sin dalla tenera età, come una cosa che facevo (e faccio tutt’ora) per esprimere ciò che penso. Inizialmente si trattava di disegni infantili e copie dei personaggi preferiti da cartoni e libri, successivamente alle medie ho scoperto i manga e il mondo giapponese, e da là in poi ho iniziato a inventare e disegnare le mie storie.
3)come mai hai scelto di scrivere un manga e non un romanzo?
 In realtà questo manga nasce come romanzo breve, o racconto. Parto sempre dalla storia, a volte mi limito al soggetto e sceneggiatura per poi continuare con lo storyboard, altre volte come in questo caso ho scritto tutta la storia completa di dialoghi e descrizioni come se fosse un romanzo vero e proprio. Scrivere mi piace, è la mia seconda passione, ma il disegno mi fa stare bene. Il motivo per cui ho una preferenza tra le due cose, è che quando ho la matita in mano dimentico tutto il mondo intorno, tutte le cose brutte o spiacevoli.
4) Da chi hai tratto ispirazione per creare i tuoi personaggi?
Leggendo molti fumetti, all’epoca mi ispirai a qualche personaggio di cui leggevo,  per il resto tutti loro sono mie creature, soprattutto caraterialmente. Juliet è una protagonista un po’ diversa dal solito: ha una grande passione, ha degli obiettivi che spesso nei fumetti rosa vengono messi in secondo piano rispetto alla storia d’amore… ma lei è tenace e sa quali sono le sue priorità, le sue scelte sono (quasi) sempre ben ponderate, come si vedrà nel corso della storia. Infine Layla, che è l’amica rompiballe ma sempre fedele e schietta. La sua ironia è mia, il suo carattere scherzoso che non parla quasi mai seriamente è ispirato a me. Riguardo l’aspetto fisico, vari attori o anche persone che conosco hanno fatto da modelli.
5)Perché hai ambientato il manga a Londra? C'è un motivo particolare?
 Amo Londra, ma l’ho adorata ancora di più quando ci sono stata in viaggio. È una città magica, è scenografia di tanti film, libri e personaggi che amo, ha un fascino tutto particolare che non si può capire appieno senza esserci stati. Ho voluto ambientare il mio fumetto a Londra perché oltre ad amare questo posto, volevo che i miei personaggi, piuttosto che essere di una cultura radicalmente diversa dalla nostra come quella giapponese, conservassero il modo di pensare, le tradizioni, la cultura europea e quindi fosse un po’ più facile immedesimarsi. Ma non dimentichiamo che Juliet e le sue amiche sono italiane: come vedremo man mano nella storia, di fondo c’è l’attaccamento alla propria terra e cultura, la sofferenza che comporta il distacco, il grande amore per le proprie radici.

Ed eccoci arrivati alla fine di questa intervista!
 Spero che vi sia piaciuta !
A presto 
Sofia 

3 commenti:

  1. Ottima intervista, forse doveva essere un po' più ricca
    .

    RispondiElimina
  2. non conoscevo questa autrice,quindi è stato un piacere leggere l’intervista!

    RispondiElimina
  3. Conosco già l'autrice e sto leggendo il suo manga proprio in questi giorni. Intervista carina

    RispondiElimina