martedì 22 giugno 2021

Intervista a Recbecca Mazzarella...

Buona sera lettori! Come state?

Oggi sono qui a intervistarvi Rebecca Mazzarella, iniziamo! 




 1- Innanzitutto come ti senti all'idea di pubblicare un nuovo libro?

Devo essere sincera, non me ne rendo conto. Ci sono così tante cose da fare prima di vedere il prodotto finito che devo ancora realizzare. Non vedo l’ora di finire tutto e lasciare andare la mia storia per la sua strada, in parte questa cosa mi terrorizza perché non sai mai quali critiche arriveranno ma dentro di me spero sempre che siano costruttive così che io possa migliorare come scrittrice.

2- Se ti va, raccontaci com'è nata l'idea di questa storia...

L’idea è nata circa 8 anni fa in modo piuttosto bizzarro. Stavo passeggiando col mio ragazzo per le stradine della mia città, era una serata estiva e silenziosa, il cielo era pieno di stelle. Stavamo parlando del più e del meno quando di punto in bianco Andrea mi chiede: “come reagiresti se vedessi una poltrona volare?”.

All’improvviso mi sono immaginata una donna paffuta che volava sopra le nostre teste, seduta sulla sua poltrona soffice con la fantasia a fiori e al suo passaggio lasciava una scia bianca sul cielo nero. Non so perché me la sono immaginata con le guance rosse mentre borbottava contrariata, consapevole che sarebbe arrivata alla riunione in ritardo.

Mi sono fermata e l’ho guardato a bocca aperta. Lui così pragmatico e poco fantasioso, aveva fatto questa domanda bizzarra da cui poi è partita tutta una serie voli pindarici. Sono arrivata a casa e ho cominciato a scrivere su carta tutte le idee che mi frullavano in testa, nei tre anni successivi ho delineato cinque libri e ho scritto e riscritto il primo finché non mi ha soddisfatto al 100%.


3- Leggendo la trama ho notato che hai ambientato il tuo libro in Italia, c'è un motivo particolare?

In Italia e nello specifico a Mirano, la città dove sono nata, cresciuta e dove vivo tutt’ora. Il motivo è piuttosto semplice: perché Mirano per me è una città magica e da sempre mi regala spunti per le mie storie. Anche l’idea Anthea è nata da un sogno ambientato qui a Mirano, nello specifico dietro casa mia.

4- Qual è il tuo personaggio preferito del libro? è perché?

Li amo tutti ma il mio personaggio preferito è Enrico Taddeo Bolletta detto Polpetta. E’ spuntato all’improvviso durante l’ultima riscrittura, e per ultima riscrittura intendo la quinta. Sentivo che mancava qualcosa e penso che senza di lui avrei continuato a riscrivere la storia all’infinito. Per fortuna non è stato necessario. Con la comparsa di Polpetta tutto è andato al posto giusto.

5- Un ultima domanda… ci sono altre storie che vorresti pubblicare? Se è sì di che genere?  

Mi piacerebbe pubblicare tutte le storie che ho scritto e pian piano lo farò. Ho scritto molto da quando ho pubblicato Anthea, storie romance e fantasy. A breve spero di pubblicare Dorian, un retelling de “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde.




Eccoci arrivate alla fine! Spero che questa intervista vi sia piaciuta e vi ricordo che il suo prossimo libro è in preordine su Amazon  Qui

A presto Sofia ! 

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