venerdì 8 maggio 2020

Recensione del libro '' Un litro di lacrime di Kito Aya ''


Titolo: Un litro di lacrime
Autore: Kito Aya 
Costo ebook: 8.99
Costo cartaceo: 16.00
Lunghezza delle pagine: 179
Data di pubblicazione: 1 Ottobre 2019

Trama :

Nel vasto mondo asiatico, il diario di Kito¯ Aya ha conosciuto un successo inarrestabile: pubblicato sul finire degli anni Ottanta in Giappone, ha venduto oltre un milione di copie. Una platea affollata per il racconto in prima persona di una ragazzina quindicenne che ha ispirato e incantato un intero continente. Aya racconta dieci anni della propria vita, racconta l'adolescenza e l'inizio dell'età adulta, una vita come tante, ma senza prospettiva, un'esistenza minata dalla malattia, ecco la differenza. Ed è racchiusa qui la potenza di queste pagine: nella ribellione, nell'ironia, nella fragilità che si trasforma in forza, che fanno di Aya un simbolo, una figura di culto. Perché, al di là della sua particolare condizione, è riuscita a gridare con voce limpida cosa vuol dire diventare grandi, e a contare quante lacrime servono per affrontare le sconfitte. Inedito per trent'anni in Europa, il diario di Aya arriva oggi a noi con la stessa, rara forza di allora.

Recensione:

Leggere questo libro è stato straziante, la storia di Aya mi ha spezzato il cuore,
nel racconto degli anni della sua vita, la sua adolescenza fino alla sua morte.
E' una ragazza molto fragile, si sente spesso molto sola, si vede come un peso, visto che deve essere
sempre aiutata quando deve fare alcune cose.
All'inizio del libro ci racconta gli inizi di questa malattia, come da un momento all'altro il suo corpo cambia, trasformandosi, inizia a mangiare poco, a camminare male e molto spesso perde l'equilibrio e cade.
Il suo mondo si sgretola nelle sue mani, e in questo diario ci racconterà alcuni avvenimenti, belli, tristi e a volte devastanti.
Aya ci fa capire l'importanza della vita, di come non dobbiamo sprecare il nostro tempo, di godercelo ogni attimo, perché poi, quando succede qualcosa, tutto cambia e nessuno, quel tempo sprecato, può restituirtelo.
Inizia a scriverlo quando ha circa 14 anni, man mano ci racconta, non sempre scrive, infatti ci sono parecchi sbalzi temporali... A 16 anni ci racconta che è peggiorata e che dovrà iniziare una cura.

È così triste pensare e capire cosa si prova, angosciante è leggere l'agonia di questa ragazza che a soli 14 anni si trova la vita cambiata e non può fare più quello che faceva prima.
Vivere come se il tuo corpo fosse in gabbia.

Non è un libro per tutti, quindi ve lo consiglio se amate le letture drammatiche!

Voto: 4/5

Avete letto questo libro? Fatemi sapere qui sotto a presto Sofia!

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