venerdì 1 novembre 2019

Recensione del libro '' My dead orpheus '' di Lavinia Vi


Titolo: My dead Orpheus 
Autore: Lavinia Vi 
Costo ebook: 2,99
Costo cartaceo: 12,99
Data di pubblicazione : 9 novembre 2018 
Lunghezza delle pagine: 338
Link di acquisto: Qui

Trama:
Il liceo non è un luogo accogliente se hai l’apparecchio ai denti e degli inquietanti occhi viola. Lo sa bene Eurydice Arden, sedici anni, che non fa che subire angherie e ingiustizie da parte dei suoi compagni di scuola. Se fosse un’adolescente normale, probabilmente, sfogherebbe le sue frustrazioni con una vaschetta di gelato e un film strappalacrime, ma la strana affinità che Eurydice ha con i morti la rende tutt’altro che normale. Un giorno, dopo l’ennesima umiliazione, la ragazza resuscita per errore un attraente giovane dal nome antiquato, Orpheus, morto quasi cinquant’anni prima. Ma, una volta che il danno è stato fatto, perché non provare a trarre vantaggio dalla situazione? E, ancora, se un gruppo di bulli non fosse la minaccia più grande che Eurydice e Orpheus, insieme ai loro insospettabili alleati, si trovassero ad affrontare?

Recensione: 
Quest'anno per me e il mio rapporto coi libri è stato davvero prolifico, ho letto delle cose davvero pazzesche! Tra queste voglio annoverare anche questo romanzo. Pensavo di essere ormai troppo grande per uno Young adult e invece mi sono ricreduta talmente tanto che l'ho letto tutto d'un fiato, tre ore in totale di appassionante amore, sbocciato con naturalezza tra me e queste pagine. Ci sono tantissime caratteristiche che mi hanno colpita di questo libro. Cerchero' di raccontarne qualcuna senza dilungarmi troppo.
Per prima cosa la storia, l'ho trovata originale e intrigante, ben raccontata e con una scrittura fluida, divertente, semplice e coinvolgente. Eurydice scopre all'improvviso i suoi poteri di negromante quando riporta in vita Orpheus, un ragazzo morto cinquant'anni prima. Ovviamente questo comporterà diverse conseguenze, tra cui una lotta insospettabile tra poteri enormi. 
Poi le descrizioni. Personalmente non sono un'amante delle lunghe descrizioni, ma in questo romanzo sono calibrate bene, raccontano esattamente quello che serve, senza essere eccessive o pedanti. 
La terza cosa che mi sento di voler elogiare sono i personaggi, soprattutto quelli principali. Eurydice mi è piaciuta tantissimo, non è la solita protagonista fighissima e cazzuta, ma proprio per questo mi è sembrata molto più reale e "a portata di mano", un personaggio a cui è stato facile associarsi e per la quale è stato facile fare il tifo fin dall'inizio. Orpheus invece è un ragazzo d'altri tempi, educato e dolce, il tipo che piace alle mamme. Ammetto che più di lui, mi è piaciuto Nes, il bel tenebroso è più nelle mie corde. Nes è l'amico che tutti vorremmo, quello che ci accompagna in qualsiasi avventura pur di assicurarsi che stiamo bene. Sua sorella Caly non è da meno, nonostante la sua estrema dolcezza. Li ho adorati tutti e vi invito caldamente a leggere il libro per conoscerli. 
Come si dice in inglese, the last but not the least, la componente che più mi ha emozionato è stato il coinvolgimento emotivo che questo libro mi ha suscitato. In ogni momento avrei voluto essere in quelle pagine, per vivere assieme ai ragazzi le loro avventure, per parlare dei loro dubbi, per condividere le loro preoccupazioni. Mi sono sentita davvero partecipe di questa storia. Quindi non posso fare a meno di dirvi che se non lo leggete siete delle brutte persone e non ve lo meritate ;)

Voto 5/5


Recensione fatta dalla mia collaboratrice.
A presto con una nuova recensione ! 

3 commenti: