giovedì 28 novembre 2019

Intervista a...

Buon pomeriggio amici lettori! 
Oggi ho avuto il piacere di intervistare Elisabetta Martinelli l'autrice del libro A.I.R-La ragazza scomparsa.
 Un libro che è già uscita la recensione Qui , letto e recensito dalla mia collaboratrice.

Iniziamo !




1-Ci racconti il suo rapporto con la scrittura e com’è cambiato nel tempo. Cosa significa scrivere oggi, e cosa significava agli inizi?

È cambiato tutto e niente. All'inizio per me scrivere era una necessità... come ora del resto, solo che bisogna definire meglio il concetto di "necessità".
Ho iniziato ad appassionarmi alla scrittura quando sapevo a malapena scrivere il mio nome. Mi sono attaccata tanto alla penna perché a parole ho sempre fatto fatica ad esprimermi. Non per chissà poi quale motivo, semplicemente preferisco questa modalità di espressione. C'è anche da dire che ero esclusa dalle mie amichette di scuola alle elementari, quindi scrivendo storie divertenti e fantasiose mi tiravo su di morale e non ci pensavo.
Se un tempo "necessità" era come suol dire sentirsi bene scordandosi un attimo di essere la bambina con cui nessuno vuole giocare, oggi è decisamente diverso. "Necessità" è diventato scrivere per creare qualcosa di bello e liberarsi per un secondo da quella sensazione opprimente che regala la vita. Sarei completamente persa senza un foglio e una penna.
Comunque devo dire che sia all'inizio che ora sono sempre stata fermamente convinta di poter diventare una scrittrice famosa. Chissà se il tempo mi darà ragione, speriamo.

2- Com'è nata la passione per la scrittura?

Da piccolissima mia madre mi ha sempre letto molti libri o raccontato storie inventate da lei.
Non saprei dire quando di preciso, più o meno quando è diventata una necessità. Direi che in parte ho risposto nella prima domanda.
Un'altro motivo è che le mie maestre delle elementari ci facevano spesso scrivere dei testi. Ricordo che i miei compagni si lamentavano sempre e io pensavo: "Perché si lamentano? Scrivere è così bello...".

3-Dove trova l’ispirazione per i tuoi libri?
In qualsiasi cosa attiri il mio interesse. Negli altri libri, nei film, negli anime, nei manga, nelle serie TV, nei videogiochi, nelle esperienze quotidiane...
Mi diverto a pensare un personaggio con una personalità che mi colpisce particolarmente in un contesto di un'altra opera. Magari alterando un po' il contesto.

4-Parlaci un po' di te

Tutti mi reputano timida e magari un po' lo sono. Comunque direi che le mie caratteristiche principali siano ben altre. Ad esempio l'originalità. Anche solo nel mio modo di vestire: se le altre ragazze amano indossare cappelli con colori tenui io invece indosso un bel cappello rosa fluo... così mi si vede bene da lontano! A parte gli scherzi. Sono una che passa inosservata, ma se voglio so come attirare l'attenzione.
So che queste caratteristiche si ritrovano nel mio modo di scrivere. Lo reputo un gran punto di forza.

5- Hai delle abitudini particolari durante la scrittura?

Chiamarle abitudini... beh, a volte tendo a lasciare il lavoro sul più bello per poi riprenderlo diverse ore dopo e non ricordarmi più niente di come volevo continuare. Ho iniziato a farlo senza un vero perché, ma siccome credo di aver capito molto di me scrivendo, penso che lo faccio proprio per scordarmi e creare qualcosa di nuovo. Dal momento che io sono anche una parecchio indecisa preferisco scartare a prescindere la prima idea che ho... e poi non ci trovo gusto ad appoggiarmi alla prima idea che mi viene. 



Spero che vi sia piaciuta a presto ! 
Sofia ! 

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