venerdì 30 agosto 2019

Recensione '' Circe di Madeline Miller ''


Titolo:Circe 
Autore: Madeline Miller 
Costo ebook: 4,35 
Costo cartaceo: 16,15 
Lunghezza delle pagine: 411 
Data di pubblicazione: 14 febbraio 2019 
Casa editrice : Sonzogno 

Trama: Nella casa del dio Sole nasce una bambina, Circe, tanto diversa dai suoi genitori e fratelli divini. Ha un aspetto fosco, un carattere difficile e, soprattutto, preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Per queste sue eccentricità, e a seguito dei primi amori infelici, finirà esiliata sull’isola di Eea, dove affinerà le arti magiche, scoprirà le virtù delle piante e apprenderà a addomesticare le bestie. Qui il suo destino si incrocerà con quello di alcuni dei principali eroi della mitologia classica: l’inventore Dedalo e il suo figlio ribelle Icaro, il mostruoso Minotauro, l’avventuroso Giasone e la tragica Medea, e poi, naturalmente, il suo amato Odisseo, ma anche il figlio di lui Telemaco e la moglie Penelope. Sulla base di una solida conoscenza delle fonti e di una profonda comprensione dello spirito greco, Madeline Miller torna a raccontarci, nel suo stile avvincente, una delle figure più affascinanti e misteriose del mito e a offrirci un sapiente panorama delle grandi storie dell’antichità.

Recensione:

 Quando penso alla mitologia, il primo pensiero è rivolto sempre agli déi e un secondo pensiero ai grandi eroi del passato, come Achille e Ulisse. Ma ammetto di non aver mai pensato di approfondire le figure che gravano loro intorno. Questo è quello che fa questo romanzo, raccontandoci in veste nuova la vita della maga Circe, ricordata soprattutto ai posteri per la relazione con Ulisse. Ma cosa faceva prima di incontrarlo? E cosa ha fatto dopo? Cosa pensava del fatto che Ulisse l'avesse lasciata per tornare da Penelope? Ovviamente la mitologia ce ne racconta una parte e di quello che non sappiamo, ce ne racconta l'autrice la sua ben valida visione. È bello vedere come questa ninfa mal sopportata da tutti, genitori compresi, riesca alla fine a trovare sé stessa e il suo posto nel mondo, dopo centinaia di anni di solitudine e studi della magia. Mi piace il suo carattere scostante, ma anche come la maternità la cambia e la addolcisce. Come qualsiasi essere umano soffre per amore, combatte per tenere al sicuro i suoi cari, rimedia ai suoi errori. E attraverso i suoi occhi possiamo vedere alcuni degli eroi del passato in una veste più intima e più vicina a noi. Forse Ulisse non era esattamente la persona migliore del mondo, anche se venne nominato il Migliore tra i greci. E gli déi non sono esattamente le figurine simpatiche ci hanno mostrato nel cartone Pollon, anzi, sono scostanti, capricciosi e arroganti. Attorno a Circe ruotano una miriade di personaggi, alcuni nemmeno li conoscevo ed è stato bello incontrarli. È uno dei libri migliori che abbia letto quest'anno!

Estratto:
 Circe, dice, andrà tutto bene.
Lui non intende dire che non fa male. Non intende dire che non siamo spaventati. Solo questo: che siamo qui. È questo che vuol dire nuotare nella corrente, camminare sulla terra e sentirne il tocco sotto i piedi. È questo che significa essere vivi. 
Lassù le costellazioni ruotano e tramontano. La mia natura divina sfolgora in me come gli ultimi raggi di sole prima di tuffarsi nel mare. Un tempo pensavo che gli dèi fossero opposti alla morte, ma adesso vedo che sono più morti che altro, poiché sono immutabili, e non possono trattenere nulla nelle mani.

Scrittura: 
la scrittura è scorrevole e molto dolce, le descrizioni narrano con perizia paesaggi e personaggi, di facile e leggera lettura. 

Voto 5/5

1 commento:

  1. Di quest'autrice ho letto solo "La canzone di Achille", ma devo assolutamente recuperare anche "Circe"!

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