venerdì 19 ottobre 2018

Il ponte d'argilla .... Recensione :)


Titolo: il ponte d'argilla
Autore: Markus Zusak
Casa editrice: Frassinelli 
Costo ebook: 10,00
Costo Cartaceo: 17,00



Trama :

 «C'era una volta, nella marea del passato dei Dunbar, una donna che aveva molti nomi.» C'erano stati anche un nonno con la passione per i miti greci, una nonna e la sua macchina da scrivere, un pianoforte consegnato nel posto sbagliato, una ragazza con le lentiggini che amava le corse dei cavalli, e un padre che, dopo la morte della moglie, aveva abbandonato i suoi cinque figli: Matthew, Rory, Henry, Clay e Tommy. I fratelli Dunbar. Costretti a vivere soli, e a definire da soli le regole della propria esistenza. E quando il padre tornerà sarà Clay l'unico dei fratelli che accetterà di aiutarlo e costruire con lui un ponte, concreto e metaforico nello stesso tempo: lo farà per la sua famiglia, per il loro passato, per il loro futuro, per espiare le colpe, per affrontare il dolore. Lo farà perché lui è l'unico che conosce tutta la storia, e per questo è obbligato a sperare. Ma fino a che punto Clay potrà portare avanti la più difficile di tutte le sue corse? Quanti degli ostacoli che la vita gli ha posto davanti riuscirà a superare? Quanta sofferenza può sopportare un ragazzo? Dodici anni dopo Storia di una ladra di libri, Markus Zusak torna con un romanzo di lancinante bellezza, che non ha paura di commuovere e che lo conferma come uno dei più importanti autori della scena letteraria mondiale: la storia di Clay, dei suoi fratelli e della sua famiglia è di quelle destinate a incidere a lungo nell'immaginario collettivo, per la densità di vita e sentimenti, per il racconto travolgente, per la voce acuta, calda e suggestiva. «Era andata così. E tutto questo aveva portato a quel ponte.» 

Recensione:
 Fare la recensione di questo libro non è semplice, perché questo non è un libro semplice. Matthew ci racconta la storia della sua famiglia, in particolare la storia del padre e del fratello Clay. Ma attraverso le loro storie, conosciamo anche il resto dei fratelli Dumbar. Matthew, il fratello più grande, il più serio. Henry e il suo patrimonio inesauribile di stronzate. Tommy, il piccolino, quello più fragile e chiacchierone. Rory, il forte. Quello che non vuole amare niente e nessuno, ma non ci riesce. E poi c'è Clay. Clay il silenzioso. Clay quello che sorride. Clay che si allena tanto, per cosa nemmeno lui lo sa. Ci parlano delle loro vite e dei loro sentimenti, ma senza parlarcene. Niente è detto in maniera chiara, ma tutto si comprende. E non puoi non amarli alla fine. Personalmente, Rory è il mio preferito. Mi è piaciuto molto questo libro, ma per certi versi l'ho anche odiato. È complesso, ti costringe a stare incollato alle pagine per capire cosa capiterà dopo e soprattutto cosa è già accaduto nelle pagine precedenti. Ho dovuto fare una pausa e digerirlo prima di poterne scrivere. È pesante come i pugni di Matthew su Clay. Ti soffoca, ti fa ridere, ti fa emozionare. Alla fine ne esci distrutto, stanco. Perché non è un libro per passare il tempo. È una storia da vivere. E la vita, soprattutto alcune vite, come quella dei Dumbar, non sono sempre facili da vivere.

Estratto: 
Ultimamente ci penso spesso, vorrei tanto essere stato lì. Dato che ero quello che presto l'avrebbe picchiato, e trascinato a terra, e che l'avrebbe punito duramente per i suoi peccati, vorrei essere stato al corrente di tutto, in qualche modo. Lo avrei abbracciato, e gli avrei parlato a bassa voce. Gli avrei detto quattro parole, che mi ero tenuto dentro e finalmente avrei pronunciato in un sussurro. Gli avrei detto: <<Clay, torna a casa>>.

Estratto 2:
 Rory non si era addolcito. Mi aveva premuto una mano sul petto, in corrispondenza del cuore. <<Deve sentirlo qui.>> D'un tratto era diventato così serio, così sofferente... mi aveva fatto pensare alla potenza di un pianoforte. Le frasi più pacate erano state le più dure da digerire. <<Lui ha bisogno di provare un dolore che arrivi quasi a ucciderlo>>, aveva detto, e poi era arrivata la stoccata finale, straziante: <<Perché è così che viviamo noi, dannazione>>. 

Voto 4/5

8 commenti:

  1. Non ho mai sentito parlare di questo autore,non sembra male questo romanzo comunque.

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  2. Non sono tipo che legge questo genere di romanzi.. però a questo libro potrei dare una possibilità

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  3. Non avevo mai visto questo romanzo, sembra una storia profonda e ricca di insegnamenti da come ne ha parlato:)

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  4. Ho paura che zusak mi deluda dopo 'storia di una ladra di libri' :(

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  5. Dell'autore ho letto solo Storia di una ladra di libri!

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  6. Complimenti per la recensione, mi ha davvero colpita, però non so se lo leggerei mai

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Ciao a tutti mi chiamo Sofia Biondo ,  sono una blogger e una scrittrice .  Questo qui è il mio secondo blog ... in questo mostrerò molta ...