sabato 16 giugno 2018

Il racconto del cielo - vincastro del giorno / romanza della notte . segnalazione !!!




                                                      Titolo : Il racconto del cielo
                                            vincastro del giorno / romanza della notte
                                                         
                                                            Autore : Lorenzo Giol
                   
                                              Genere : Fantasy ad atmosfera fiabesca
                                             
                                             Target : Ragazzi e Adolescenti , dagli 11 anni in su .

                                                                    Sinossi :


Soggetto L'uomo ha sempre fantasticato sul cielo, ma il cielo ha mai fantasticato sull'uomo? A giudicare dall'avventura che i due grandi sovrani del cielo hanno vissuto sulla Terra si direbbe di sì. Difficile per noi, l'uomo, immaginare come possano vedere la Terra il principe Sole o madama Luna, perché è difficile per noi vedere il meraviglioso e l'esotico nella quotidianità fatta di alti palazzi di vetro e prati verdi riempiti di alberi alla rinfusa. Eppure provate ad immaginare cosa significhi per un sovrano, che da millenni vive su una sfera poco più grande di lui, scendere sulla Terra e poggiare per la prima volta i piedi su un verde prato fiorito scoprendo la sensazione che dà la parola "profumo". Oppure immergersi per la prima volta nell'acqua dell'oceano scoprendo che sensazione dà la parola "bagnato". E provate, se ci riuscite, ad immaginare cosa significhi per dei sovrani così puri e perfetti affondare nell'intricata, magnifica e pericolosa trama della natura umana. Fatta di emozioni, sensazioni, scelte difficili, sconfitte e felicità.
Il viaggio che Sole e Luna furono spinti a fare sulla nostra Terra cambiò per sempre le regole dei loro regni, donandoci il cielo così come lo conosciamo oggi. Finalmente la loro più grande avventura è stata ritrovata e trascritta, permettendoci di affermare che,come l'uomo ha sempre fantasticato sul cielo, anche il cielo ha sempre fantasticato sull'uomo.

Sinossi • Vincastro del Giorno (Booktrailer: https://youtu.be/gQilOOBfdYw)
Questa storia inizia in un'epoca in cui il cielo era diverso da come lo conosciamo oggi. Un tempo in cui uno spesso e invalicabile confine di vetro separava il cielo azzurro del giorno da quello nero della notte. A quel tempo, il principe Sole, Vincastro del Giorno, non aveva mai incrociato il suo sguardo con quello di madama Luna, poiché tra loro c'era la grande, maestosa e misteriosa Terra. Un giorno però, il principe Sole, per gestire e far pascolare le mandrie di nuvole come faceva di solito, si spinse lontano dal suo trono, avvicinandosi al confine di vetro che lo separava dal regno della notte, abbastanza lontano perché la Terra non lo nascondesse più al dolce sguardo di madama Luna. Per la prima volta in tanti millenni la perfezione del principe si ruppe e il suo cuore si accese di qualcosa di nuovo: di un sentimento. Tornato al suo trono, il giorno seguente, non riuscì più a svolgere i suoi compiti: si era rotta la perfezione in lui ed era convinto che la colpa fosse di madama Luna. Pensava che la sovrana della notte gliela avesse rubata con un qualche incantesimo, e decise che sarebbe andato da lei per rapirla e portarla con sé nel regno del giorno, così da riavere con sé la perfezione perduta. Il confine di vetro tra i due cieli era invalicabile, ma non c'era confine tra i cieli e la Terra. Così decise che sarebbe sceso sulla Terra, la avrebbe attraversata, sarebbe risalito nel cielo notturno, avrebbe preso con sé madama Luna e sarebbe tornato indietro.
Così spiccò un balzo dal suo trono e cadde nel misterioso ed esotico mondo degli uomini. Fu difficile per lui orientarsi in un mondo così nuovo, in cui il terreno è coperto da una strana peluria verde e gli alberi sembrano pericolosi fulmini di pietra che scaturiscono dal suolo.  E le cose non migliorarono quando arrivò alla Tela. Essa era una sorta di villaggio, di città, fatta di creature che timidamente si nascondevano tra i rami degli alberi, ma che maleducatamente giudicavano parlando e commentando tra loro, attraverso dei fili tesi tra gli alberi come in una ragnatela. Qui il principe provò a cercare informazioni sulla strada più rapida per arrivare dall'altra parte del mondo, ma il suo orgoglio e il suo carattere focoso lo portarono a litigare con la Tela e a mettersi nei guai rimanendo invischiato tra i commenti e gli insulti dei suoi fili. Per fortuna una creatura arrivò in suo soccorso portandolo in salvo: era il Custode del Cielato. La creatura che sulla Terra serve l'uomo, nascondendo tutto ciò che non vuole vedere: un brutto ricordo, un pensiero scomodo, o anche, perché no, quelle parti di sé con cui è più scomodo convivere.
Il custode, saputo il piano del principe di attraversare la Terra, si propose di accompagnarlo nel suo viaggio portandolo con sé verso la strada più breve e il principe accettò di buon grado la guida. 
Il principe iniziò così la sua strada e fece presto un nuovo incontro, quello con Prime, la giardiniera del mondo, colei che cura e accudisce i fiori e le piante della Terra. Prime, spiegando il suo compito al principe, finì per piantare il seme del dubbio nel cuore del sovrano. Il dubbio che non era rapendo Luna che avrebbe riavuto la perfezione e che, anzi, forse la perfezione non la avrebbe riavuta mai più! Gli mostrò un seme, tondo e perfetto, e un albero, nodoso, ma fiorito e bellissimo. Cercava così di far capire al pricipe che la perfezione è spesso restare piccoli, che è necessario rompere il proprio guscio perfetto e uscire fuori, e crescere. Ma al principe quelle dinamiche umane apparivano terribili e spaventose. Così se ne andò, rifiutando i consigli della giardinera. Nonostatnte questo la sua mente sembrava non dargli più pace al pensiero che stesse agendo in modo sbagliato, non giusto, imperfetto... così il Custode del Celato gli fece una proposta:  nascondere i suoi pensieri, la sua mente, così che non lo tormentasse mai più. E il principe accettò. Il Custode lo morse sul collo e subito i pensieri e i dubbi svanirono dalla sua mente, e ricevette in cambio una chiave d'ottone, nel caso avesse mai voluto riavere indietro i suoi pensieri.
Il viaggio riprese. Arrivarono così ad un villaggio scavato interamente nella pietra da un popolo fiero, fatto di legno e con dei grandi cappelli in testa che li facevano sembrare dei funghi. Il villaggio era costruito sopra l'ingresso di un pozzo che attraversava tutta la Terra: una scorciatoia per raggiungere l'altro capo del mondo! Ma riaprire il pozzo significava far crollare e distruggere l'intero villaggio... Il principe non sapeva.



Estratti :


Romanza della Notte (Capitolo II)

Luna rimase pietrificata a quella proposta tanto impensabile. Abbandonare il cielo? Viaggiare in un regno sconosciuto e probabilmente pericoloso alla ricerca di due sovrani senza sapere dove fossero, né se avessero delle risposte? Per un attimo si trovò a maledire Aldebaran. Per un attimo desiderò che le avesse detto che non c’era più nulla da fare. Guardò Sirio, che con sguardo attonito cercava in Luna una reazione a quella risposta. Guardò Betty, che la fissava preoccupata, provando probabilmente a immaginarsi cosa avrebbe significato salire sulla Terra per lei. Guardò Aldebaran che, impassibile, ricambiava il suo sguardo con serenità e pace.
L’anziana stella le sorrise e, poggiata una mano rugosa sulla sua guancia, le disse: «Madama cara, so che un viaggio simile può spaventare, ma abbiate coraggio. Spesso, una volta affrontate certe difficoltà, ci si guarda indietro e ci si chiede perché mai tanto si è temuto un così piccolo passo. L’ho visto capitare a molte stelle! Credetemi!»
Luna non credeva a quelle parole, ma si sforzò ugualmente di annuire all’anziana stella.
Aldebaran staccò la mano dal suo viso e si voltò. «E adesso miei cari, io torno in formazione, se non vi dispiace.»
«Vi accompagno,» propose Sirio.
«Ah, lascia stare, Altair, pensi che non ricordi più dove sono in formazione in questo millennio? Sono vecchio, ma ho la memoria di ferro io!» e fendendo l’aria volò via rapido nel cielo, riprendendo posto tra le costellazioni.
Sirio sospirò. «Polaris!»
«Agli ordini capitano!» disse la giovane stella arrivando in un istante. Ostentava una tranquillità evidentemente fragile e pronta a crollare in qualunque momento.
«Per favore, riaccompagna Aldebaran alla sua formazione.»
«Alla sua formazione?»
«Sì, è laggiù. Credo che in questo momento stia insultando Alioth per avere il suo posto…»
«Oh… Sì certo, agli ordini!» Polaris schizzò via verso due stelle lontane che si muovevano agitate.

Vincastro del Giorno (Capitolo VII)

Il principe Sole si rivolse così alla sua guida. «Sai Custode, non immaginavo che la Terra fosse così insidiosa. A ogni passo muta tutto, e tutto è assurdo e illogico,» disse Sole guardando il piatto paesaggio sotto di loro. Da quell’altezza sembrava più simile a come lo aveva sempre visto dal suo cielo.
«Condivido il vostro pensiero, sire, e come vi dicevo, un giorno non lontano sarò lieto di porre rimedio a tutto questo caos.»
«Cosa ti frena dal farlo subito Custode?»
«Ci vuole pazienza, sire. I tempi devono essere propizi.»
«Pazienza? Perché aspettare? Chi è nel giusto non ha bisogno di aspettare per pretendere ciò che è suo, e imporre ciò che deve essere!»
«Per un sovrano potente e grande come voi di certo è così, ma per un dominante come me, pretendere non basta per ottenere. Non possiedo ancora gli strumenti necessari per muovere una pretesa tanto alta.»
«Ricorda che ti devo un favore, Custode. Non hai che da chiedere.»
«Vi ringrazio, sire. Quando arriverà il momento, il vostro aiuto sarà molto utile.»
«Come vuoi,» disse il principe osservando il viso legnoso e inespressivo del Custode. Non riusciva a capire che senso potesse avere attendere, quando davanti a sé si ha così chiaro l’obbiettivo da raggiungere. Lui, per esempio, aveva chiaro il suo desiderio di avere Luna per sé (o per lo meno era chiaro all’inizio del suo viaggio), e senza aspettare era partito per raggiungerla. Non c’era ostacolo che lo potesse fermare.



ed eccomi qui alla fine di questa mega segnalazione spero che vi sia piaciuta a presto con un altro post ! 

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